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Roger Ballen The Place of the Upside Down

Dal 14 aprile al 2 ottobre, a Senigallia la mostra fotografica di Roger Ballen a cura di Massimo Minini

L’esposizione avrà duplice sede nelle sale storiche di Palazzo del Duca e Palazzetto Baviera.

A Palazzo del Duca un nucleo di opere proveniente dalla collezione di Massimo Minini: oltre sessanta scatti in bianco e nero allestite per riportare la storia dell’intera carriera di Roger Ballen.

A Palazzetto Baviera invece è esposta una selezione di 12 scatti a colori proveniente dalla collezione personale dell’artista, inedita in Italia e preziosa per la sua rappresentazione di una fase di sperimentazione nel lavoro del fotografo.

La mostra è promossa dalla Regione Marche e dal Comune di Senigallia, in collaborazione con la Galleria Massimo Minini e la Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi.

Roger Ballen
uno dei fotografi più influenti del XXI secolo

Roger Ballen con una colomba bianca in mano

Nasce nel 1950 a New York, la sua vita è caratterizzata da un grande movimento. Ballen viaggerà moltissimo nel corso della sua vita, per esigenze familiari e per studi, fino a ritrovarsi poi stanziato in Sud Africa, a Johannesburg, all’inizio degli anni 80, dove inizia a lavorare come geologo. Questo suo lavoro lo spinge ad esplorare i limiti territoriali della sua città, scoprendo insieme alla sua macchina fotografica luoghi nascosti e dimenticati. La sua vicinanza alla fotografia è dovuta ad Adrienne Ballen, sua madre, la quale lavorava al tempo per l’agenzia fotografica di fama internazionale “Magnum”. Inizia quindi sin da giovane, precisamente dall’età di tredici anni, ad approcciarsi con metodo alla fotografia.

Il giorno del diploma gli viene regalata dai genitori una macchina fotografica, una Nikon Ftn. Prima di conseguire il dottorato in Geologia alla Colorado School of Mines, studia psicologia a Berkeley, l’università della California, dove inizia a creare e ad approfondire il suo rapporto con la psiche, avvicinandosi al pensiero di Carl Jung, ma relazionandosi maggiormente allo Psichiatra Scozzese R.D.Laing, il quale portava avanti il suo concetto della politica dell’esperienza in cui critica l’idea di normalità della società moderna e afferma che la follia è un concetto che minaccia la normalità collettiva della società occidentale. Entrare in contatto con la propria parte insana è in realtà una modalità di entrare in contatto con la propria parte creativa.

Da sempre interessato alla figura dell’outsider, di chi sta fuori, allontanato dai confini definiti di “normalità”, Ballen si autoriflette nella definizione, non identificandosi nella cultura che lo plasma. Perciò l’interesse di Ballen si sofferma sulla ricerca di soggetti poveri, emarginati, molti dei quali disabili o malati di mente.

La sua carriera è accompagnata da diverse pubblicazioni e riconoscimenti a livello mondiale.

Il 6 settembre 2019 la Halle Saint Pierre di Parigi ospita la mostra di grande successo The World According to Roger Ballen che verrà poi ripresentata in alcuni dei più grandi musei internazionali come la JAkopic Gallery di Lubiana, e il Kunstmuseum Den Haag.

Nel settembre 2017, Thames & Hudson pubblica Ballenesque Roger Ballen: A retrospective, un volume che racchiude il lavoro fotografico dell’artista. Il termine Ballenesque viene coniato proprio per rappresentare e spiegare l’unica e singolare estetica di Roger.

Roger Ballen ha pubblicato più di 25 libri su scala internazionale. Il suo lavoro fa parte della collezione di più di 50 dei più importanti musei internazionali.

Roger Ballen è uno degli artisti che rappresenterà il padiglione del Sud Africa alla 59a Biennale di Venezia.

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Info e biglietti

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    Biglietti
    • Ingresso intero €. 8,00 cittadini di età superiore ai 25 anni
    • Ingresso agevolato €. 4,00 cittadini dell’Unione europea di età compresa tra i 18 e i 25 anni e ai docenti delle scuole statali con incarico a tempo indeterminato
    • Ingresso ridotto €. 6,00 soci FAI, Touring Club, Coop Alleanza 3.0, Archeoclub d’Italia, Pro Loco, CNA e Associazione Albanostra – Cassa Mutua G. Leopardi ed i possessori del biglietto di ingresso alla Rocca Roveresca e al Museo Archeologico Statale di Arcevia
    • Ingresso agevolato €. 3,00 per i gruppi di visitatori formati da oltre venti paganti
    • Ingresso gratuito per tutti i cittadini appartenenti all’Unione Europea, di età inferiore a 18 anni e per gli iscritti alla Libera Università per Adulti di Senigallia e nei casi previsti dal D.M. 11 dicembre 1997, n. 507 e ss.mm.ii.

    Esibendo il biglietto di ingresso alla Rocca Roveresca di Senigallia si avrà diritto a un biglietto ridotto per la mostra.

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    Orari

    Dal giovedì alla domenica dalle 15.00 alle 20.00 - Lunedì, martedì e mercoledì chiuso
    Gli orari sono validi fino al 5 giugno per informazioni aggiornate consultare www.feelsenigallia.it.
    Gli orari possono subire variazioni in base alle norme di contenimento Covid-19.

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    Dove

    L’esposizione avrà duplice sede nelle sale storiche di Palazzo del Duca e Palazzetto Baviera.

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    Informazioni

    Prenotazioni

    Disponibile audio guida e anteprima mostra su https://izi.travel/it/549d-circuito-museale-senigallia/it